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Arno
Schmidt
Brand's
Haide
a cura
di Domenico Pinto
Pagine
128, formato 23 cm,
€
13,50, ISBN 978-88-89312-38-4.
Brand’s
Haide occupa il posto centrale della celebre trilogia intitolata Nobodaddy’s
Kinder, scritta ancora sull’onda dello shock bellico.
Posto
tra Dalla vita di un fauno (dove l’azione si sviluppa tra il ’39 e il ’44)
e *Specchi neri (in cui Arno Schmidt evoca l’indomani di una terza, nucleare,
guerra mondiale) questo secondo affresco è ambientato nei sei mesi che vanno
dalla primavera all’autunno del 1946: il disagio dei rifugiati, l’accoglienza
a loro riservata da parte di una popolazione che ha già dimenticato tutto, l’uomo
che, scampato all’inferno, si inserisce come scrittore e uomo di lettere in
una doppia realtà, quella fatta di difficili condizioni di vita osservate con
sarcastica lucidità e quella immaginaria dove la foresta è abitata da
spiriti elementari e dove un amore impossibile si trasforma in letteratura.
Arno
Schmidt (1914-1979) è l’esecutore testamentario dell’Illuminismo e dell’Espressionismo
tedeschi, il grande «taglialemma & architetto della prosa», autore delle
piú vaste avventure formali nella Germania del dopoguerra. Poche le sue
difficili traduzioni italiane tra cui Alessandro o Della verità (trad. di
Emilio Picco, Einaudi, 1965), e Dalla vita di un Fauno (trad. di Domenico
Pinto, Lavieri, 2005).
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